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Come scalare le posizioni di Google senza sforzo

Come scalare le posizioni di Google senza sforzo

29 Ago , 2016,
admin

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Chi ottimizza un sito web cercando di posizionarlo nelle prime posizioni di Google con determinate parole chiave seguendo i dettami base di questo mestiere sa bene come, in certi casi, il lavoro sia lungo e complesso. Maggiore è la competitività della parola chiave con la quale si vuole essere primi su Google, maggiori saranno le difficoltà per battere la concorrenza. Di conseguenza, però maggiori saranno i benefici del posizionamento, che lo si faccia per se stessi o per un cliente. Essere primi sui motori di ricerca dipende da tantissimi fattori.

Alla base, ovviamente, c’è un adeguato lavoro seo che non può prescindere da tecniche fondamentali che abbiamo analizzato in questo blog più volt, come l’ordinamento della struttura dei link interni, la realizzazione di pagine ottimizzate per il risultato che ci si propone, un menu con categorie e tag adeguato, un lavoro esterno finalizzato al reperire link di buona qualità, il più possibile spontanei (anche attraverso campagne social mirate). Uno degli aspetti che spesso si trascura riguarda la lunghezza della pagina che si vuole posizionare. C’è molto dibattito attorno all’importanza di questo aspetto: c’è chi sostiene che la lunghezza non sia elemento indispensabile, purchè si raggiunga una quantità minima di parole (500 circa), c’è chi invece pensa il contrario. Certezze non ce ne sono, nel senso che quantità non sempre fa rima con qualità.

Ma se la gran parte dei risultati primi sui motori di ricerca sono molto lunghi, complessi e curati, un motivo pur ci sarà. Potremmo sostener che Google considera una pagina lunga più ricca di contenuti, potremo pensare che su una pagina lunga gli utenti trovano con maggiore probabilità l’informazione che cercano, che ci restano di più, che cliccano successivamente sull’inevitabile maggior numero di link ipertestuali presenti nell’articolo, che la frequenza di rimbalzo diminuisce e potremmo pensare ad altre cento ragioni. La conclusione, a nostro avviso, è che la lunghezza non basta di per se a garantire un buon posizionamento, ma sicuramente aiuta, soprattutto se è la ciliegina sulla torta di una ottimizzazione seo adeguata.

Non è facile scrivere un papiro

Scrivere una pagina di migliaia e migliaia di parole non è facile, lo sappiamo. Per quanto si sia ferrati sull’argomento, ci si documenti e si sia pazienti, arriva il momento in cui non si sa più come andare avanti. Vi proponiamo allora un trucco per realizzare pagine molto lunghe senza alcuno sforzo, con un metodo che ha anche un vantaggio secondario, ai fini dell’apprezzamento da parte di Google, non da poco.

Poniamo che stiate curando i contenuti del vostro sito per spingere una determinata pagina chiamata “xy”. Avete scritto la pagina “xy” con tutto l’impegno, siete arrivati a circa 600 parole e non sapete cos’altro scrivere, dunque vi state concentrando sugli articoli del sito che rendano quella pagina un cornerstone. Tutto perfetto. La pagina “xy” adesso la avete inevitabilmente abbandonata. Non sapete come aumentarne il contenuto e magari vi occupate di più siti per voi stessi o per clienti, e dunque le vostre energie si concentrano sugli articoli che spingono quella pagina, per “xy” non avete più tempo ed energia.

Vi suggeriamo un trucco: ogni volta che scrivete un articolo che spinge la pagina “xy”, sforzatevi solo di arricchire quest’ultima con un rigo. Proprio così, un solo rigo. Cercate di inserirlo a volte alla fine del primo paragrafo (evitatele prime righe, potreste intaccare le parole chiave strategiche) a volte a metà, a volte alla fine. Un rigo contiene circa 20 parole. Poniamo che aggiornate il vostro blog una volta a settimana. Venti parole in più a settimana fanno circa 100 parole in più al mese. In sei mesi 600 parole in più per la vostra pagina, in un anno oltre mille. Potete immaginare da soli il beneficio che ne trarrete, praticamente senza sforzo. In un anno la vostra pagina raggiungerà dimensioni record, e voi nemmeno vi accorgerete di aver fato un lavoro simile. Non solo: l’aggiornamento continuo della pagina (ricordate di inviare il link all’url di Google ogni volta per facilitare il refresh) dirà al motore di ricerca di Mountain View che voi quel contenuto lo seguite, lo controllate, lo arricchite, lo modificate. La vostra pagina volerà. Se poi scrivete un articolo per il vostro blog più di una volta a settimana, i risultati di cui sopra andranno moltiplicati per uno, due, cinque, sette volte. Anche i benefici saranno moltiplicati. Semplice ma efficacissimo. Se qualcosa nel linguaggio di questo articolo ti è sfuggito o ti è sembrato troppo tecnico, non esitare a contattarci e saremo lieti di darti tutte le info necessarie.

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