Matt Cutts, guru di Google, in un interessante video una volta ha spiegato quali sono le basi per ottimizzare un sito al meglio, in modo che piaccia a Google. Ed essere primi su Google dipende solo da questo, risultare belli e simpatici al colosso di Mountain View. Le indicazioni di Matt Cutts possono sembrare semplici, ma racchiudono una grande verità, e non abbiamo dubbi nel dire che sono una nostra linea guida importante per posizionare i nostri siti e quelli dei nostri clienti sui motori di ricerca.
I 3 consigli per essere primi su Google
1) Velocità del sito
Spesso si sottovaluta l’importanza della velocità di caricamento delle pagine di un sito e l’impatto che può avere sul posizionamento. Google, anno dopo anno, presto molta attenzione a questo aspetto. L’introduzione delle Amp (Accelerated Mobile Pages Project) è la conferma di questa necessità e volontà da parte di Google. Dunque fate attenzione alla velocità di caricamento delle vostre pagine. Per fare questo, se avete un sito WordPress, occhio all’ottimizzazione e compressione delle immagini, ai plugin pesanti, alle risorse esterne che si caricano lentamente (affiliazioni pubblicitarie ad esempio). Plugin come WP total cache e wp smush in questo senso possono dare una grossa mano.
2) Link interni
Chi legge il nostro blog con continuità, sa bene che abbiamo sempre sottolineato l’importanza dei link interni e dei contenuti cornerstone per migliorare il posizionamento dei nostri contenuti. Il tutto va fatto con cognizione, ovviamente, perchè una gestione scriteriata della struttura dei link interni può essere addirittura controproducente. Se avete WordPress potete affidarvi a plugin come seo smart link. Un consiglio: se avete un sito con un database molto ricco con migliaia, questo plugin è sicuramente fondamentale perchè altrimenti l’inserimento manuale dei link sarebbe improponibile. Ma se avete un sito con pochi contenuti, in costruzione, sarebbe meglio procedere all’inserimento manuale degli stessi.
3) Social media marketing
Molti seo storcono il naso quando si parla di figure come il social media manager, la verità è che ogni buon seo dovrebbe esserlo. Pubblicare i nostri contenuti su Twitter, Facebook e altri social di successo può dare segnali seo molto importanti a Google. E può essere un modo per far parlare di noi, di ottenere link autorevoli, citazioni e tante altre meraviglie che ci possono aiutare a essere primi sui motori di ricerca.
D’altra parte non lo diciamo noi, lo dice Matt Cutts. E noi possiamo confermare che funziona.