Prendersi cura di un sito e ottimizzarlo può essere considerato equivalente al prendersi cura della propria persona, dal punto di vista della salute. Tutti dovrebbero essere molto attenti al proprio stato di salute generale, curando l’alimentazione, facendo attività fisica, andando dal medico quando è necessario, prendendo farmaci se servono a curare una malattia o se ci aiutano a sentirci meglio. Lo stesso deve avvenire con un sito. L’alimentazione sono i contenuti, il medico è l’esperto seo, i farmaci possono essere i programmi di diagnostica e i plugin che possono contribuire a risolvere o prevenire problemi, migliorando lo stato di salute generale del nostro sito e quindi il suo posizionamento sui motori di ricerca.
Quello che però non bisogna correre il rischio di fare è sovraottimizzare il sito, cosa che potrebbe equivalere a diventare ipocondriaci con il nostro corpo. Essere maniacali nell’alimentazione, nello sport, esagerare nel prendere farmaci, può portare a finte soluzioni, che in realtà aggravano il problema indebolendoci. Lo stesso può avvenire con un sito. Il forte rischio, documentandosi frequentemente su siti, blog e forum specializzati seo (cosa ottima per chi vuole saperne di più), è imbattersi in una serie di articoli allarmistici, con la conseguenza che siamo portati a pensare che un link in più o in meno possa fare la differenza, che Google sia pronto lì con il fucile spianato a cogliere un minimo nostro errore per penalizzarci, che una pagina non raggiungibile o un permalink modificato possa compromettere il nostro lavoro di anni.
Non siate ipocondriaci e maniacali con la cura della vostra salute, fate lo stesso con il vostro sito. Sarà banale ma come sere la virtù sta nel mezzo, dunque fate tutto il possibile per strutturare al meglio il vostro sito e tenerlo in salute e curato al meglio, ma non temete che alla prima dimenticanza o al minimo errore tutto salti per aria. Non è così. D’altra parte ci sono persone che per una vita fumano, bevono, mangiano di tutto e campano fino a cent’anni e persone che seguono diete, fanno sport e tutto il resto e muoiono giovani. Allo stesso modo ci sono siti che sono primi su parole cheve fortissime e nemmeno sanno come, e altri che spendono anni a ottimizzare e non raggiungono nemmeno la terza pagina. E allora no alla vita dissoluta, ma occhio a non diventare ipocondriaci.
