Nuova penalizzazione Google: colpiti i network di siti

Nuova penalizzazione Google: colpiti i network di siti

Continuano gli aggiornamenti di Google rivolti a penalizzare le tecniche Seo poco pulite. Molti Webmasters e il BlackHatWorld forum hanno riportato che dall’1 febbraio 2017 sono state riscontrate variazioni di traffico che fanno pensare a nuovi interventi algoritmici di Google. Tutto farebbe pensare a un update della penalizzazione dei PBNs (Private Blog Networks). Questa è da tempo considerata una tecnica black hat SEO.

Si tratta solo di commenti incrociati sparsi per la rete. Nonostante questi avvertimenti siano supportati dai dati raccolti da molti tracking tools, incluso SEMrush, Google non ha ufficialmente confermato questo aggiornamento.

Una penalizzazione nei confronti di PBNs (Private Blog Networks), colpirebbe quei siti che provano a spingere i contenuti incrociando link da un contenuto all’altro. Su questa tecnica si è molto dibattuto negli ultimi anni. Da una parte c’è che difende legittimamente la possibilità di ‘suggerire’ un contenuto da un sito all’altro (es. ho un blog di salute e uno di cucina, è anche nell’interesse del lettore, quando parlo di curcuma sul primo, segnalare che sul secondo sito può trovare ricette con questo ingrediente). Dall’altra parte c’è la suprema legge di Google secondo cui i backlink non devono ‘sembrare’ naturali, ma devono ‘esserlo’.

Da capire poi se le penalizzazioni colpirebbero soltanto tecniche spinte, magari sitewide con link ripetuti nei menu, o anche chi ha portato avanti una strategia ‘onesta’ con qualche link assolutamente pertinente che rimanda da un sito all’altro.

Fatto sta che dopo i recenti update con penalizzazioni per gli annunci mobili troppo invasivi, un nuovo scossone potrebbe colpire le serp del motore di ricerca di Mountain View, costringendo molti seo o semplicemente proprietari di siti a rivedere la loro strategia. E voi cosa ne pensate?

Migliorare il posizionamento su Google in due semplici mosse

Migliorare il posizionamento su Google in due semplici mosse

Quando si pensa all’ottimizzazione di un sito e al posizionamento su Google o in generale sui motori di ricerca, si pensa sempre alla creazione di nuovi contenuti che possano scalare le Serp e portare nuovo traffico. La creazione costante di contenuti per un sito, come abbiamo avuto modo di spiegare più volte, rappresenta la strada maestra per dire a Google: “Ehi, guarda un po’ quanto è interessante il mio prodotto, perchè non lo metti in bella mostra?”.

Se però avete un sito con qualche annetto sulle spalle e un buon database già realizzato, potreste avere un tesoro senza nemmeno saperlo. Della possibilità di veicolare traffico verso pagine business attraverso la creazione di link interni da articoli pertinenti abbiamo già parlato in questo nostro articolo.

Rappresenta sicuramente la migliore strategia da seguire e la priorità assoluta se volete trasformare un vecchio macinino abbandonato in garage in una vettura in grado di ruggire ancora e farvi togliere qualche soddisfazione. Ma non solo.

Esiste un metodo ancora più interessante da seguire per migliorare la visibilità dei vecchi contenuti. Per farlo, serve un programma di analisi profonda delle serp e dei conenuti del vostro sito, perchè fare tutto manualmente potrebe essere compicato e portarvi a risultati mediocri. Semrush potrebbe fare certamente al caso vostro.

Cosa dovreste fare? Verificare innanzitutto il posizionamento dei vostri contenuti. Potete scegliere di ottimizzare quelli che hanno un potenziale di traffico maggiore, oppure scegliere la strada di ottimizzare i contenuti già piazzati abbastanza bene. Ad esempio, i contenuti che si trovano in seconda pagina, potrebbero facilmente passare in prima con una piccola revisione e ottimizzazione Sapevi che il 90% del traffico si ferma in prima pagina, e che la briciole arrivano nelle successive? Questo dovrebbe farti riflettere sulla differenza che c’è tra essere ins econda pagina o in prima.

Prova a migliorare i contenuti che si trovano tra l’11 e la 20 posizione (potresti spiengerti fino alla 30esima). Se riuscirai a farne passare qualcuno in prima, il traffico del suo sito migliorerà notevolmente.

Se hai bisogno di una consulenza seo, contattaci pure.

Navigazione anonima con Google Chrome: pulite sempre la cache

Navigazione anonima con Google Chrome: pulite sempre la cache

Per chi fa Seo e si occupa di posizionamento sui motori di ricerca al fine di aiutare i propri siti a essere primi su Google con determinate parole chiave, la navigazione anonima del motore di ricerca di Mountain View diventa un alleato fondamentale.

Sappiamo bene infatti che la cronologia di Google Chrome, così come di ogni altro browser di navigazione, mantiene in memoria una serie di informazioni che ‘falsano’ in qualche modo il posizionamento, restituendo risultati nella Serp diversi a seconda di chi effettua la ricerca.

Questo renderebbe impossibile sapere esattamente la posizione di un sito per una determinata parola chiave usando soltanto Google Chrome (esistono tool e programmi che forniscono informazioni di questo tipo, ma la ricerca manuale è sempre una delle più utilizzate)

Così, ci viene in aiuto la combinazione magica Ctrl+Shift+N grazie alla quale possiamo navigare in maniera anonima. Una navigazione spesso utilizzata anche per non lasciare traccia nella cronologia (non vogliamo sapere ognuno di voi per visitare quali siti la usa spesso…YP?) ma che diventa importantissima in chiave Seo per capire esattamente in che posizione si trova un sito per una specifica Keyword.

Quello che forse molti non sanno è però che anche la navigazione anonima viene influenzata dai cookie presenti nel nostro pc o smartphone e dalle nostre ricerche più frequenti. La conferma di tutto ciò è che alcuni risultati, anche con la navigazione anonima, se da noi cliccati in precedenza vengono segnalati con il colore viola anzichè con il classico colore blu.

Se non ci credete, fate una prova voi stessi: effettuate una ricerca con la navigazione classica, poi effettuate una ricerca con la navigazione anonima e infine effettuate la stessa ricerca con la navigazione anonima dopo aver ripulito la cache del browser con lo strumento interno di Google Chrome o con un programma di pulizia come CCleaner. Noterete voi stessi che i risultati saranno diversi tutte e tre le volte. Dunque navigazione anonima, ma fino a un certo punto. Ripulite periodicamente la cache se non volete avere risultati falsati.

Aggiornare la data di pubblicazione per essere primi su Google

Aggiornare la data di pubblicazione per essere primi su Google

Abbiamo già affrontato in altri articoli l’argomento ‘aggiornamento contenuti’ al fine di migliorare il posizionamento Seo. A tal proposito abbiamo parlato sia dell’importanza di trasformare articoli in pagine (se sono contenuti cornerstone, soprattutto), sia dell’importanza di rivedere vecchi contenuti, aggiornando le informazioni .

Questa seconda operazione, in particolare, manda importantissimi segnali a Google: intanto gli dice che il nostro sito è un’organismo vivente in tutte le sue parti. Che viene aggiornato, curato, corretto e rivisto continuamente. Considerate poi che pochissimi procedono con operazioni simili per cui avreste un vantaggio enorme sulla concorrenza. Se ad esempio siete posizionati in 20esima posizione con una vostra pagina, e i 19 concorrenti prima di voi per due anni non aggiornano mai, voi rivedendo il contenuto potreste farvi preferire ad essi scalando la Serp.

Occhio alla data di pubblicazione

Per fare in modo che l’operazione sia ancora più visibile agli occhi di Google, oltre a rivedere, correggere e ampliare il contenuto, non dimenticate di modificare la data di pubblicazione della vostra pagina e del vostro articolo. Con WordPress è un’operazione estremamente semplice. In questo modo Google troverà nuovo contenuto e data di pubblicazione recente: un mix esplosivo che farà balzare il vostro contenuto in alto sulla Serp.

Non barate

Una raccomandazione: non cedete alla tentazione di aggiornare solo la data di pubblicazione senza mettere mano al contenuto. Deve essere una operazione onesta e con un senso pratico. Google non va preso in giro, come i nostri lettori. Se volete essere premiati, comportatevi correttamente e aggiornate la data di pubblicazione solo quando avete apportato modifiche significative al vostro contenuto.