Aprire un negozio online conviene: i motivi per non perdere tempo

Aprire un negozio online conviene: i motivi per non perdere tempo

Oggi il web offre opportunità fino a qualche anno fa precluse alle piccole realtà. Quali? Quella di potersi fare pubblicità, innanzitutto, con budget limitati e controllati, e massima targetizzazione della clientela.

Nell’immaginario collettivo, la pubblicità viene fatta in tv, alla radio, sui giornali, con i cartelloni stradali. Tutti ottimi strumenti, ma che hanno un difetto comune: per quanto possano essere orientati (orari di messa in onda, zona di installazione, scelta del programma tv o radiofonico all’interno del quale comparire, giornale su cui comprare lo spazio), sparano comunque nel mucchio.

Inevitabile infatti che uno spot tv di un attrezzo ginnico, ad esempio, venga visto anche da un bambino, da un anziano, o da chi detesta l’attività fisica. Con conseguente dispersione del messaggio. Il tutto a costi altissimi. Perchè radio e tv hanno limiti temporali per quel che riguarda la vendita degli spazi pubblicitari, Stesso discorso, ma in questo caso con limiti di spazio, per un giornale o per i cartelloni stradali. Con il web tutti questi ostacoli vengono meno.

L’impostazione di una campagna pubblicitaria viene targettizzata al massimo. Si possono scegliere parole chiave in base alle quali il nostro annuncio verrà attivato in seguito alla ricerca di un utente. Si possono impostare località nelle quali far comparire il nostro annuncio, orari del giorno e giorni della settimana. Si può impostare un budget variabile, aumentarlo, diminuirlo o azzerarlo in qualunque momento. Si può addirittura decidere quanto spendere per ogni singolo clic che riceviamo da un potenziale cliente interessato. E ci sono tante altre possibilità di personalizzazione della campagna pubblicitaria ulteriori. Insomma si ha un controllo totale. E la logica conseguenza è che i costi si abbassano, e il ritorno in termini di volume di affari cresce.

Per fare tutto questo è sufficiente avere un sito web, che presenti al meglio i nostri servizi e i nostri prodotti, e impostare una campagna pubblicitaria mirata ed efficace. Dopodichè succedono un sacco di cose belle.

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WordPress: come impostare noindex un post o una pagina

Alcuni post e pagine non devono apparire nei risultati di ricerca. Per fare in modo che non si presentino, si dovrebbe dire ai motori di ricerca di escluderli. A tale scopo, con un tag robots noindex. Per esempio: si potrebbe desiderare che le persone non trovino la pagina “ringraziamenti” e si può voler reindirizzare le persone quando ti hanno contattato. Oppure questo potrebbe valere per la tua pagina con i casi di successo. L’impostazione di una pagina a noindex vi fa stare sicuri che i motori di ricerca non mostreranno queste pagine nei loro risultati.

Come impostare una pagina di noindex in Yoast SEO

L’impostazione di un post o una pagina di noindex è semplice quando si usa Yoast SEO. Sotto il tuo post, nel box meta Yoast SEO, cliccare sulla scheda Avanzate:

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La scheda Avanzate della METABOX Yoast SEO; qui si può rendere noindex un post.

Nella scheda Avanzate, si trova il menu meta robot a discesa. Sarà di default ‘index’ per i robot. Impostare a noindex per assicurarsi che la pagina non venga visualizzata nei risultati di ricerca:

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Si prega di notare che se il post che si sta impostando per noindex è già nei risultati di ricerca, ci potrebbe volere un certo tempo prima di vedere la pagina scomparire. I motori di ricerca dovranno prima di re-indicizzare la pagina per trovare il noindex. Non usate il noindex con leggerezza: se si lo usate su pagine che stavano ottenendo traffico prima, perderete traffico!

I collegamenti alle pagine noindex hanno valore?

Quando si imposta un post a noindex, Yoast SEO presuppone automaticamente che si desideri impostarla NOINDEX, follow. Ciò significa che i motori di ricerca continueranno a seguire i collegamenti in quelle pagine. Se non si desidera che i motori di ricerca seguano questi collegamenti, impostare il pulsante di opzione per nofollow:

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meta robot follow o nofollow

L’impostazione dei meta robot per nofollow cambierà il comportamento dei motori di ricerca in modo che ignorino tutti i link sulla pagina. Usare con cautela!

Alcuni Seo suggeriscono di impostare tutti gli articoli che spingono un contenuto cornerstone a noindex follow, in modo che i link diano valore alla pagina da posizionare, senza che creino incertezza nei risultati di ricerca. Come potare i rami di un albero per fare in modo che il tronco cresca velocemente verso l’alto. Una tecnica interessante ma rischiosa, perchè comunque il sito si impoverirebbe di contenuti, il che sarebbe un peccato.

Se vuoi sapere di più sul posizionamento sui motori di ricerca leggi la nostra guida per sapere come essere primi su Google

Dividere un articolo in più pagine WordPress: pro e contro

Dividere un articolo in più pagine WordPress: pro e contro

Una delle mode degli ultimi mesi è quella di ‘spezzettare’ un articolo in più pagine, utilizzando per WordPress il comando ‘next-page’. E’ una moda che ha preso piede soprattutto sui siti di gossip e di calciomercato: titolo accattivante, notizia che sembra una bomba, ma contenuto (testo o foto) che non arriva mai, costringendo il lettore a continuare a cliccare sul tastino che porta alla porzione successiva dell’articolo.

Partendo dal presupposto che prendiamo le distanze da questo tipo di modo di fare informazione (e quindi entra in campo la nostra formazione giornalistica) che mira quasi a ‘prendere in giro’ il lettore, abbiamo analizzato dal punto di vista SEO questo tipo di pratica.

Vantaggi di dividere un articolo in più pagine

Il beneficio immediato che questa tecnica può portare è certamente incrementare il numero di pagine viste del sito. Se una notizia fa 1000 letture a corpo intero, spezzettata in 5 parti potrà farne molte di più. Forse non 5mila, perchè molti utenti abbandoneranno prima infastiditi, ma probabilmente 2500-3000 sì. Per chi vive di conversioni basate sui clic sugli annunci cambia poco, chi guadagna sulle impression o ha bisogno di presentare ai clienti (inserzionisti diretti) numeri più grandi possibili, certamente un bel vantaggio.

Ciò potrebbe portare benefici anche dal punta di vista del posizionamento su Google, considerato che diminuirebbe di molto la frequenza di rimbalzo: ogni lettore resterebbe almeno per 2-3-4 pagine sul sito (per terminare l’articolo) al contrario di quanto potrebbe avvenire se lo leggesse tutto d’un fiato. E si sa che a Google piacciono i siti capaci di ‘tenersi’ i lettori il più possibile. E’ una indiretta certificazione di qualità del sito.

Svantaggi di dividere un articolo in più pagine WordPress

Finora i pro. E i contro? Potrebbero innanzitutto arrivare dal fatto che alla lunga i lettori potrebbero essere infastiditi da quello che appare inevitabilmente come un ‘trucchetto’. Senza considerare poi che creereste dei contenuti più brevi, perchè ogni singola pagina avrebbe molto meno testo.

I rischi SEO

Occhio poi: se lavorate al posizionamento per una parola chiave, che non vi venga in mente di spezzettare la vostra pagina cornerstone in tante piccole sottopagine. Per Google varrà soltanto la prima porzione, e quindi il contenuto sarà inevitabilmente ridotto e probabilmente penalizzato nel posizionamento.

Consigli finali

Se avete invece problemi di server, e in concomitanza con picchi di traffico il vostro sito rallenta l’apertura o addirittura rischia di cadere, spezzettare una pagina con contenuto molto lungo potrebbe essere un’ottima soluzione. Ricordate però poi, dopo il picco di traffico, di far ritornare tutto come prima.

Se qualcosa di questo articolo non ti è chiaro, se vuoi una consulenza o un parere, contattaci e sapremo dirti di più.

Come ottenere backlink

Come far uscire le stelle nelle serp Google

Siete in vacanza, per non si sa quale motivo non avete prenotato un albergo. Arrivate in centro e vi trovate di fronte sue alberghi, all’apparenza simili, con prezzi uguali. Uno espone 5 stelle, l’altro nessuna. Dove entrate prima?

Le stelle contano

Ovviamente, la gran parte di voi entrerebbe nell’albergo stellato. Per un semplice motivo: qualcuno, prima di voi, l’ha visitato, provato, valutato e giudicato meritevole di essere premiato con le stelle. Perchè su Google non dovrebbe valere lo stesso?

Plugin sottovalutati

Uno dei plugin più sottovalutati di WordPress, in grado invece di aumentare il tasso di clic ancor più di una posizione in più o in meno nelle serp, è Yasr – Yet Another Stars Rating — WordPress Plugins. Un semplice plugin, di immediata configurazione e comprovata affidabilità, che fa comparire le stelline sotto i vostri articoli.

In questo modo i vostri utenti potranno giudicare i vostri contenuti. Non dovete averne paura: se realizzate articoli di qualità i voti saranno buoni, e se invece non realizzate articoli di qualità… beh questo può essere uno sprone utile a iniziare a lavorare più per gli utenti che per i motori di ricerca.

Il meglio deve ancora venire

Ciò che non abbiamo ancora detto di Yasr – Yet Another Stars Rating — WordPress Plugins è che le stelline diventano rich snippet per Google, vale a dire quegli elementi aggiuntivi visibili nelle serp che arricchiscono l’anteprima. Dobbiamo spiegarvi quanto può essere attractive, come direbbero quelli bravi, avere 4-5 stelline sotto il vostro articolo? Siamo sicuri che la gran parte degli utenti di Google tra un risultato in prima posizione senza stelline e uno in terza con stelline sarebbero tentati di privilegiare il secondo. Senza considerare il feedback che Google avrebbe dei vostri articoli, valutati e apprezzati. Fidatevi, le stelle contano…